Che cos’è l’Analisi Funzionale

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 Partendo dalla comprensione di Reich dell’importanza del funzionamento plasmatico, il metodo dell’Analisi Funzionale,  sviluppato da Will Davis nel corso di trenta anni, ha riconosciuto e approfondito il ruolo del sistema miofasciale nello sviluppo e nella formazione del carattere (armatura caratteriale) e nella strutturazione delle tensioni croniche. Il tessuto connettivo svolge una funzione fondamentale nella ricezione, trasmissione ed amplificazione della bio-energia, nelle sue diverse forme, all’interno del corpo. Nell’Analisi Funzionale si è così sviluppato un metodo non invasivo e non minaccioso che consiste nell’applicare tecniche di rilascio fisico che si basano sul funzionamento del tessuto connettivo e agiscono sull’organismo al di sotto del livello delle difese psichiche e somatiche.

In Analisi Funzionale si utilizza un insieme ricco e complesso di tecniche, sia fisiche che verbali, allo scopo di ripristinare la dinamica pulsatoria propria dell’organismo, rimobilizzando le energie legate nel processo di contrazione.

In uno stato di salute l’organismo è in grado di passare in modo naturale e bilanciato attraverso fasi di predominanza del sistema nervoso simpatico, che governa stati di attivazione e le risposte di attacco-fuga, a fasi di predominanza del sistema nervoso parasimpatico, responsabile degli stati di rilassamento, ipovigilanza e congelamento. La disfunzione subentra quando la risposta rimane sbilanciata, fuori misura, orientata esclusivamente verso una delle due direzioni.

La Psicologia Positiva

Finora molti interventi clinici si sono focalizzati sui modi di diminuire i problemi, a partire dalla domanda “che cosa è sbagliato nella persona?”. è difficile negare il fatto che questo comporta una questione importante. Nel nostro tentativo di rispondere, abbiamo ottenuto una comprensione maggiore di molti disturbi e malattie e sviluppato trattamenti efficaci per un’ampia gamma di problemi. Una conseguenza inevitabile del nostro focalizzarci sugli aspetti negativi del benessere e della salute, consiste nel fatto che abbiamo sviluppato una attenzione quasi esclusiva per la patologia. La psicologia scientifica si concentra in modo sproporzionato sulla patologia e sulla riparazione, e riserva una attenzione relativamente inferiore ai fattori che fanno si che la vita valga la pena di essere vissuta.

Quello che abbiamo appreso da oltre 50 anni è che il punto di vistache basa sulla patologia lo studio del funzionamento umano non ci porta più vicini alla prevenzione di seri problemi. Le maggiori conquiste nel campo della prevenzione provengono invece ampiamente da una prospettiva focalizzata sulla costruzione sistematica di competenze, non sul correggere le debolezze. Abbiamo scoperto che ci sono dei punti di forza nell’essere umani, quali il coraggio, il pensiero rivolto al futuro, l’ottimismo, e le abilità interpersonali che agiscono come amplificatori contro la malattia mentale e promotori di una salutare autoregolazione.

La ricerca in psicologia positiva, così come in Analisi Funzionale, punta a investigare quale azione conduce a una autoregolazione ottimale, al benessere, a individui positivi, e al miglioramento della comunità. La ricerca cerca di rivelare i fattori che contribuiscono alla prevenzione dei problemi, quali la depressione, l’abuso di sostanze e la violenza. Negli ultimi anni si sono sviluppati degli approcci di lavoro con i clienti più collaborativi e basati sulle risorse/competenze, che sono principalmente diretti ai punti di forza e al futuro invece che ai problemi passati e ai deficit.

Continua a leggere: Points & Positions

Per maggiori informazioni: Il Tessuto Connettivo

Ulteriori risorse: Che cosa è il Plasma

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