psicoterapia corporea reichiana

Concetti Funzionali Energetici di Reich

Tutto Ciò Che Avresti Sempre Voluto Sapere Sui Concetti Energetici Di Reich Ma Non Hai Mai Osato Chiedere

WILL DAVIS

(Il presente articolo è una traduzione dall’inglese di un manoscritto dello stesso Will Davis)

INTRODUZIONE

  Iniziamo dai problemi. In primo luogo Reich ha chiamato il proprio modello della forza creativa, energia orgonica cosmica. Il problema è che l’energia orgonica non segue le leggi di ciò che la fisica chiama energia e, di conseguenza, non può essere considerata un’energia in senso scientifico. Ciò che capisco da Reich è che l’energia orgonica cosmica è un precursore, un substrato, da cui le classiche energie meccaniche della fisica emergono: calore, luce, suono, magnetismo, elettricità. Sono una trasformazione manifesta dell’energia cosmica dell’orgone. Lo stesso è vero per la forza vitale che ha le sue radici nel funzionamento non manifesto dell’energia cosmica dell’orgone. Tutte le energie meccaniche e fisiche sono presenti nei nostri corpi e giocano un ruolo importante nell’informare e formare noi stessi. Questo tema diverrà più chiaro man mano che spiegheremo il funzionamento dell’orgone. Ne faccio cenno ora poiché Reich e altri, incluso me stesso, scambiano di volta in volta l’energia orgonica cosmica, l’orgone, l’energia dell’orgone, la bioenergia, la forza vitale e le energie.

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Il Ruolo dell’Empatia nell’Analisi del Carattere

 

Il lavoro del Reich della prima fase, quella di “Analisi del Carattere”, può essere visto come il prototipo degli approcci confrontativi e attivi nell’analisi delle difese e delle resistenze. Tali approcci sono considerati mancanti di empatia poiché sollecitano la vulnerabilità narcisistica dei pazienti. Kohut si è schierato a sfavore di quello che chiamava il modello della penetrazione dell’inconscio per mezzo del superamento delle resistenze, presentando a sua volta una visione della resistenza come “ valida mossa per mettere in salvo il Sé, per quanto debole e difensiva, contro la distruzione e l’invasione”.

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La distorsione della forza vitale

 

Quello che come esseri umani desideriamo maggiormente in uno stato di salute è di sentirci vivi. Il sentimento di essere pienamente vivi si associa alla sensazione di connessione autentica con il nucleo profondo della nostra vitalità, l’Endo-Sè, il nucleo non danneggiato, il “volto originario prima della nascita”.

 

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Regolazione del sé ed emozioni

COME PORTARE LA REGOLAZIONE DEL Sé NELLA PRATICA CLINICA

 

L’auto-regolazione ha a che fare con la regolazione degli affetti, il modo in cui gestiamo le nostre emozioni: come affrontiamo la tristezza, la rabbia, l’eccitazione, le sfide, la paura e la gioia. I segnali della disregolazione emotiva sono legati principalmente all’incapacità di percepire e sentire le nostre emozioni e il nostro corpo. Spesso siamo sopraffatti dalle nostre emozioni, o sentiamo che qualcosa resta sempre irrisolto, compresso o inespresso. La capacità di percepire e gestire le nostre emozioni è essenziale per il nostro benessere: siano esse positive o negative, potenti come la rabbia, o difficili come la tristezza, l’ansia e la depressione. Quando questo non è possibile allora può esserci uno stato di disregolazione.

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Counseling di coppia

Counseling di coppia, per favorire il benessere nella relazione tra partner e con i figli.

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Nella coppia spesso la comunicazione viene chiusa e ciascuno si isola nel suo mondo di solitudine. Non c’è peggiore solitudine di quella che viviamo con l’altro.

 

Non è un fatto raro che la coppia durante il suo ciclo di vita possa affrontare disagi e sperimentare difficoltà che incrinano, giorno dopo giorno, il benessere reciproco e compromettono la possibilità di stare insieme.

Questo avviene soprattutto in concomitanza di determinate fasi del ciclo di vita della coppia o in corrispondenza di avvenimenti critici, come il matrimonio, la nascita di un figlio, la perdita di un familiare, importanti cambiamenti lavorativi, inserimento scolastico, crescita, e svincolo dei figli.

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La Fascia come organo di senso

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Ormai è riconosciuto il fatto che la rete fasciale di  tessuto connettivo è uno dei nostri più ricchi organi sensoriali, se comparata all’innervazione del corrispettivo tessuto muscolare, la parte fasciale è innervata di un numero sei volte maggiore di nervi sensoriali. Per il rapporto sensoriale con il nostro proprio organismo – propriocezione, nocicezione e interocezione viscerale – la fascia rappresenta il principale organo percettivo.

 

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Trauma infantile: realtà o fantasia inconscia?

 

Trauma Infantile: realtà o fantasia inconscia? Freud e Miller a confronto.

Dopo aver a lungo appoggiato e praticato le tecniche proprie della psicoanalisi, Alice Miller è divenuta una delle più tenaci critiche del metodo psicoanalitico come terapia psicologica, nonché della prassi di molti terapeuti, incluso lo stesso Freud (su cui concentra le sue valutazioni). La Miller afferma che la svolta Freudiana verso la fantasia inconscia delle pazienti, a discapito della realtà effettiva del trauma, fosse una forma di difesa dello stesso Freud il quale fu incapace di affrontare la realtà del proprio trauma personale: impossibilitato, da proprie dinamiche interne, a elaborare il lutto rispetto alle vicende della propria infanzia personale, avrebbe preferito modificare la teoria, stendendo così un velo di omertà sopra l’effettiva dimensione del fenomeno degli abusi infantili e mascherando suo malgrado una problematica sociale drammatica. In tale maniera si è ostacolata la possibilità di riconoscere l’enorme diffusione della realtà del trauma infantile.

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Energia e Comportamento

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Uno dei primi a parlare in termini energetici fu proprio Freud. La cosiddetta psicologia dinamica si fonda su un concetto energetico e il postulato stesso di libido si riferisce a una forma non meglio specificata di energia, abbandonata ad un certo punto dallo stesso Freud perché non poteva provarne scientificamente le basi fisiologiche. Per Boadella e Liss  “la bioenergia si riferisce a un fenomeno che ha una molteplicità di manifestazioni, e tuttavia le sue proprietà principali e la sua sorgente sono invisibili. Pertanto, dobbiamo riesaminare il concetto studiandone la storia e i primi segni della sua presenza. Iniziando da Darwin, Freud e Lorenz, osserviamo che i vari concetti di energia vitale, che chiamiamo ‘bioenergia’, sono simili”, e introducono il concetto interessante di energetica del comportamento.

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Il Tao nella relazione di aiuto

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Una delle categorie fondamentali del pensiero taoista è quella della spontaneità (tzu-jan), con la quale si intende uno stato di naturalezza, nella quale ciascuno esprime ciò che è di per sé. L’invito è dunque quello di tornare alla spontaneità. In questa convinzione è racchiusa anche l’idea della perfezione individuale (te), normalmente tradotta come virtù, ma che in realtà esprime l’idea secondo cui ogni creatura è già perfetta così come è, possedendo già in sé quel bagaglio di doti che gli permettono di realizzare le proprie inclinazioni, e di sbrogliarsela in qualunque situazione.

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Com’è possibile curare, non curando?

 

Gregory Bateson e il paradosso della cura, tra Taoismo, Zen e psicoterapie occidentali

Bateson parte dall’idea di una terapia che non si prefigge l’obbiettivo di curare. Questa intenzionalità interferirebbe infatti con i processi stessi della guarigione: i cui esiti sono ora affidati più al paziente che al terapeuta, e sopra a tutti e due, al sistema mentale che essi co-determinano a generare.

In un coinvolgimento aperto e dinamico tra le persone è impossibile definire i contorni della relazione, che sono imprevedibili, tracciati dall’interazione stessa istante per istante; ed è impossibile conoscere completamente i processi responsabili del cambiamento personale.

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