Punti & Posizioni

La tecnica manuale Points & Positions è un metodo di lavoro corporeo che fa parte del più ampio programma di intervento psico-corporeo dell’Analisi Funzionale. Concepita da Will Davis, e sviluppata a partire dal 1984, questa metodologia trae origine dalle teorie sull’energia di Wilhelm Reich ed è stata influenzata dalle tecniche di “Positional Release” di Lawrence Jones, dalla comprensione dei tessuti connettivi miofasciali elaborata da Ida Rolf, dal lavoro corporeo del Radix di Charles Kelley e dalla terapia della Gestalt di Fritz Perls. Dal punto di vista concettuale Points & Positions è una elaborazione della descrizione fatta da Reich del funzionamento della forza vitale, di come questa assume forma attraverso il corpo e il comportamento umano, quindi sia a livello psichico che somatico, utilizzando i principi dell’orgonomia funzionale.

Punti & Posizioni è una tecnica di contatto dolce che si avvale di un duplice approccio:

  • una soffice pressione su specifiche aree del corpo
  • posizionamenti di parti del corpo selezionate, con l’applicazione di leggere compressioni

Ciò che per diversi aspetti rende unico questo approccio, è il suo fare ricorso a una capacità innata di auto-organizzazione dell’organismo, stimolata da leggere pressioni che riattivano la naturale tendenza del corpo a recuperare il suo stato ottimale di equilibrio, seguendo il proprio ritmo interno. Una qualità che ricorda molto da vicino l’idea di una “tendenza attualizzante” all’opera negli organismi viventi, sostenuta da Carl Rogers e che nella pratica ha molto in comune con il principio del “minimo stimolo” di Eva Reich. Un’altra caratteristica unica è quella di non lavorare contro la muscolatura contratta con l’obbiettivo di forzarla a rilassarsi. Al contrario lavoriamo assecondando la contrazione, riconoscendone l’utilità nel sistema di strutturazione delle difese dell’organismo. Rivolgiamo così l’energia stessa della contrazione contro se stessa, senza contrastarla, portandola a un rilassamento spontaneo. Grazie a questa pratica possiamo lavorare al di sotto del sistema muscolare, avere effetto sull’organismo a livello neurologico, dialogando con il sistema nervoso, e raggiungere un livello ancora più profondo e primario, quello plasmatico.

Agendo su punti e posizionamenti specifici del corpo e decontraendo gradualmente le aree di trattenimento, si produce una progressiva ri-mobilizzazione della “pulsazione fondamentale”, ristabilendo la spontanea coordianzione dell’organismo.

LA TECNICA DEI PUNTI & POSIZIONI

POSIZIONI

La tecnica dei posizionamenti venne sviluppata dal dottor Lawrence Jones come metodo di rilassamento per dolore e stress fisico, provocati da uno squilibrio strutturale del corpo, basato su un concetto di disfunzione somatica causato da una disfunzione di riflesso neuromuscolare e non solo di tipo meccanico. Prima di Jones le terapie fisiche lavoravano sulla muscolatura, cercando di sciogliere le tensioni per mezzo della forza meccanica. Con la sua tecnica Jones coinvolge il sistema neurale, ottenendo effetti ad un livello più profondo ed esteso, arrivando al concetto di disfunzione/bilanciamento energetico. Prima di Jones il metodo più diffuso per rilasciare la contrazione muscolare era quello di forzare fisicamente il muscolo a rilassarsi, cercando di stirarlo attraverso un’applicazione diretta di pressione sull’area contratta. Col metodo di Jones il muscolo contratto viene isolato e compresso senza dolore, cercando di replicare l’azione del muscolo stesso, andando nella direzione stessa della contrazione. In un certo senso si aumenta la contrazione, secondo il principio di curare il simile con il simile. Questo crea una risposta neuromuscolare che rilascia la contrazione in modo spontaneo. Da un punto di vista bioenergetico, essendo ora il muscolo tenuto artificialmente in contrazione per mano del terapeuta, viene trasmesso al sistema nervoso il messaggio che non è più indispensabile il lavoro della contrazione. Come conseguenza, l’energia prima congelata, sottratta alla libera circolazione e utilizzata nel processo di blocco, può di nuovo fluire attraverso il muscolo e la fascia, libera di ricongiungersi al flusso principale di energia e di nuovo disponibile per l’organismo.

POINTS

La tecnica dei punti è invece stata sviluppata in maniera indipendente da Will Davis. Vi sono alcuni elementi in comune con i punti dell’agopuntura e dello shiatsu, ma si tratta di una coincidenza. Questi punti sono più vicini ai “trigger point” miofasciali. Ma non si tratta comunque degli stessi punti e non hanno la stessa base concettuale. Ad una considerazione anatomica i punti si trovano all’inizio e all’inserzione dei muscoli, dove questi si collegano alle ossa, occasionalmente nel tessuto connettivo interno al muscolo stesso. L’intenzione del lavoro sui punti non è quindi quella di lavorare sulla contrattura muscolare, ma di agire sulla strutturazione del tessuto connettivo. Le contrazioni volontarie o involontarie, a breve termine, sono di carattere muscolare. Le contrazioni a lungo termine, quelle che partecipano al processo di formazione dell’armatura caratteriale, non sono contrazioni muscolari in sé, ma riguardano il tessuto connettivo, nei termini di una accresciuta strutturazione di fasce e di una contrazione plasmatica. Il lavoro sulle contrazioni muscolari è quindi in realtà un lavoro sulle fasce, risultando più efficace quando si realizza pensandolo in termini di fascie.

Analisi Funzionale

Il Tessuto Connettivo

Che cosa è il Plasma