disturbi d'ansia

Ansia Ottimale e Ansia Patologica

I disturbi d’ansia sono i più comuni tra tutti i disturbi psichiatrici. È quindi imperativo sapere quali sono i disturbi d’ansia, come potrebbero sorgere e come possiamo trattarli.

Spesso ci sono molte incomprensioni sui disturbi d’ansia, così che fornire istruzioni ai miei pazienti, e al pubblico in generale, può essere un compito molto gratificante. Contrariamente alla credenza popolare, i disturbi d’ansia possono essere trattati in modo efficace e quindi siamo in grado di fornire molte speranze a chi si rivolge a noi.

Sebbene rappresenti una condizione molto più comune della depressione, l’ansia grave è spesso sottodiagnosticata e chi ne soffre rischia di non essere individuato per anni. Questa condizione, che può essere molto debilitante in quanto commpromette molti aspetti della qualità di vita, spesso rimane drammaticamente sottostimata, sebbene sia altamente trattabile.

L’ansia può insorgere in ogni fase della vita, anche se non ne abbiamo mai sofferto prima. Si presenta in molte forme e le sue manifestazioni possono a volte essere così sottili da passare inosservate.

Il primo punto è che i disturbi d’ansia si verificano lungo uno spettro che va dal normale all’anormale, ossia ciò che chiamiamo patologico. Questa è la curva di Yerkes-Dodson, che mostra la distribuzione dei livelli di ansia nella nostra comunità, da livelli molto alti a livelli molto bassi.

ansia, curva di Yerkes-Dodson

 

Come si vede nel grafico, l’ansia può anche avere effetti positivi sul nostro livello di performance, può renderci più preparati ad affrontare eventi avversi, permettendoci di essere più cauti e protettivi, ci aiuta anche a svolgere meglio i nosri compiti rendendoci migliori nel nostro lavoro.

La “normalità” si basa sulla capacità di una persona di lavorare e vivere una vita felice. Lo scopo del trattamento è attraversare questa linea arbitraria, in modo che i nostri pazienti vivano vite più normali e utilizzino gli effetti positivi della loro ansia a loro vantaggio.

Qual è la differenza tra Ansia e Paura?

Sono emozioni molto simili. La paura viene definita come la risposta a una minaccia percepita, immediata o imminente. Per chi soffre di ansia, le minacce che gli altri possono percepire come minori, poco significative, o improbabili, possono essere vissute molto reali. Così che il loro corpo risponderà ad esse nel modo che riterrà più appropriato.

Abbiamo tutti sperimentato la reazione di attacco/fuga in alcuni momenti della nostra vita. Per quelli con disturbi d’ansia questo segnale di allarme difettoso si innesca senza la presenza di alcuna minaccia evidente. L’ansia si manifesta con segnali sia psichici che somatici.

Considerate questo elenco di sintomi:

ANSIA SINTOMI RISPOSTA ATTACCO FUGA

Questi sintomi si verificano durante la risposta di attacco/fuga e negli stati di ansia. Si tratta di sintomi utili se dobbiamo scappare da una situazione pericolosa, ma diventano debilitanti se si verificano per una durata prolungata di tempo nei momenti in cui non esiste una vera minaccia.

Quando l’Ansia diventa un disturbo?

Tutti quanti noi sperimentiamo l’ansia. Come emozione è un meccanismo evolutivo che ci ha tenuti con successo al sicuro da predatori e minacce ambientali per milioni di anni. Anche nella società moderna continua comunque a svolgere un ruolo tutt’altro che secondario.

L’ansia diventa un disturbo quando diventa intrusiva (indesiderata o non necessaria), pervasiva (continua nonostante i tentativi di affrontare la paura), e/o conduce all’evitamento (non andare a scuola/lavoro/attività sociali, per evitare di vivere l’ansia).

Quindi, quanto sono comuni i disturbi d’ansia?

Si pensa che i disturbi d’ansia si verifichino nel 10, 20% della popolazione.

distribuzione percentuale disturbi d'ansia nella popolazione

 

Sintomi Psicosomatici

Nella tabella sopra abbiamo elencato alcuni sintomi somatici della reazione attacco/fuga e dell’ansia. In alcune persone si presentano dei veri e propri sintomi psicosomatici che possono non essere affatto attribuiti o collegati all’ansia, sentendo spesso che si tratta di vere e proprie condizioni con cause mediche (che eventualmente contribuiscono ad esacerbare la loro ansietà). I sintomi sono molto reali ma non ci sono patologie o pericoli a livello fisico. Possono anche non sentirsi affatto ansiosi, e la risposta sintomatica può rappresentare il modo in cui il loro corpo affronta l’ansia in eccesso attraverso un diverso canale comunicativo.

  • Dolore addominale, gonfiore, nausea, diarrea, stitichezza, vomito
  • Dolore pelvico, forti dolori mestruali, amenorrea
  • Dolore toracico, oppressione toracica, palpitazioni
  • Mancanza di respiro e iperventilazione
  • Mal di testa, vertigini, sensazione di svenimento
  • Debolezza e stanchezza generalizzata, dolori muscolari

Quali sono i diversi tipi di disturbi d’Ansia?

Panico

Un disturbo d’ansia comune e relativamente facile da trattare è il disturbo di panico: si verifica quando i sintomi di ansia si presentano rapidamente, e di punto in bianco.

ciclo dell'ansia
Il ciclo dell’ansia che porta all’attacco di panico

Sono sintomi che scompaiono piuttosto rapidamente, ma sono molto spaventosi e chi ne soffre sente che dureranno per sempre, oppure teme che a un certo punto avrà un infarto.

A volte le persone con disturbo di panico evitano spazi affollati o aree come i centri commerciali, questo comportamento di evitamento prende il nome di agorafobia.

Disturbo d’Ansia Generalizzata

Un altro disturbo d’ansia molto comune è il disturbo d’ansia generalizzata. È il disturbo da preoccupazione, in cui le persone si preoccupano eccessivamente di ogni genere di cose ordinarie anche per piccole questioni di tutti i giorni. Tutti noi possiamo preoccuparci che i nostri mariti o mogli tornino a casa dal lavoro in orario, o se saremo in grado di pagare in tempo un conto o una bolletta. Ma per queste persone la preoccupazione è così eccessiva che non può essere fermata ed è associata con sintomi come tensione, scarso sonno e scarsa concentrazione.

Fobia Sociale

La fobia sociale può essere una malattia devastante, con implicazioni drammatiche sulla capacità di una persona di socializzare. La fobia sociale si verifica quando qualcuno è eccessivamente concentrato su come potrebbe essere percepito dagli altri in situazioni sociali e porta a evitare qualunque situazione sociale, in un ritiro doloroso che porta all’isolamento. Anche le situazioni in cui si potrebbe essere giudicati dagli altri, come ad esempio il dover parlare di fronte alla classe o di fronte a un gruppo di persone, diventano fonte di un’ansia che paralizza.

Fobie Specifiche

Vi è tutta una serie di fobie specifiche. Le persone non solo temono ragni, uccelli, serpenti, sangue, altezze, aghi, ecc., ma la loro paura è così forte che diventano eccessivamente angosciate. Ed evitano molte cose diverse, diventano sempre più evitanti, anche se questo crea seri problemi nella vita, e non riescono più a funzionare in modo efficace sul posto di lavoro o in famiglia.

Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il D.O.C. è molto debilitante e doloroso, conduce a tutta una serie di ossessioni e compulsioni che possono includere timori di contaminazione, con lavaggio eccessivo delle mani, dubbi e verifiche eccessivi, la necessità di avere tutto disposto in modo simmetrico o esatto, pensieri intrusivi e angoscianti o immagini inaccettabili o disgustose.

Disturbo da Stress Post Traumatico

Ogni evento traumatico può causare una risposta di stress. Il DSPT è specifico per descrivere i casi di esposizione a situazioni di pericolo di morte, lesioni o violenza sessuale, reali o minacciate. Altri fattori di stress, quali la perdita del lavoro, il divorzio, ecc., possono determinare una condizione simile cui è stato dato il nome di Disturbo dell’Adattamento (noto anche come depressione situazionale o reattiva). I pazienti diagnosticati DPTS descrivono un’ampia varietà di sintomi: rivivere l’evento traumatico, flashback, incubi e pensieri intrusivi, comportamenti di evitamento e dissociativi.

 

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Concetti Funzionali Energetici di Reich

Tutto Ciò Che Avresti Sempre Voluto Sapere Sui Concetti Energetici Di Reich Ma Non Hai Mai Osato Chiedere

WILL DAVIS

(Il presente articolo è una traduzione dall’inglese di un manoscritto dello stesso Will Davis)

INTRODUZIONE

  Iniziamo dai problemi. In primo luogo Reich ha chiamato il proprio modello della forza creativa, energia orgonica cosmica. Il problema è che l’energia orgonica non segue le leggi di ciò che la fisica chiama energia e, di conseguenza, non può essere considerata un’energia in senso scientifico. Ciò che capisco da Reich è che l’energia orgonica cosmica è un precursore, un substrato, da cui le classiche energie meccaniche della fisica emergono: calore, luce, suono, magnetismo, elettricità. Sono una trasformazione manifesta dell’energia cosmica dell’orgone. Lo stesso è vero per la forza vitale che ha le sue radici nel funzionamento non manifesto dell’energia cosmica dell’orgone. Tutte le energie meccaniche e fisiche sono presenti nei nostri corpi e giocano un ruolo importante nell’informare e formare noi stessi. Questo tema diverrà più chiaro man mano che spiegheremo il funzionamento dell’orgone. Ne faccio cenno ora poiché Reich e altri, incluso me stesso, scambiano di volta in volta l’energia orgonica cosmica, l’orgone, l’energia dell’orgone, la bioenergia, la forza vitale e le energie.

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sintomi somatici di ansia e panico

Il Ruolo dell’Empatia nell’Analisi del Carattere

 

Il lavoro del Reich della prima fase, quella di “Analisi del Carattere”, può essere visto come il prototipo degli approcci confrontativi e attivi nell’analisi delle difese e delle resistenze. Tali approcci sono considerati mancanti di empatia poiché sollecitano la vulnerabilità narcisistica dei pazienti. Kohut si è schierato a sfavore di quello che chiamava il modello della penetrazione dell’inconscio per mezzo del superamento delle resistenze, presentando a sua volta una visione della resistenza come “ valida mossa per mettere in salvo il Sé, per quanto debole e difensiva, contro la distruzione e l’invasione”.

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ansia_sintomi_psichici_somatici

Ansia, Sintomi Psichici e Somatici

Gestione dell’Ansia e dello Stress Attraverso Tecniche Manuali.

L’ansia è una parte inevitabile della vita. Sono diverse le componenti dell’ansia che possono causare problemi nel vivere quotidiano. La preoccupazione legata al pensiero che le nostre azioni possano sempre portare a conseguenze negative, la paura, e la perdita della prontezza mentale. Altri disturbi ansiosi includono fobie specifiche, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo da stress post-traumatico, panico.

L’ansia si manifesta come ansia di tratto, che si riconosce dai sintomi fisici e/o psicologici, o come ansia di stato, che ha una natura temporanea, di solito associata a stimoli specifici che fanno da attivatori.

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linguaggio corpo bioenergetica

Il Corpo e il suo Linguaggio

 

Mi piace immaginare il corpo come un paesaggio. Esso manifesta ciò che riguarda la sua storia emozionale e i sentimenti profondi che hanno strutturato il carattere e la personalità. Le posizioni, le proporzioni, il tono, il colore della pelle, il modo di muoversi, le tensioni e la vitalità, rivelano la persona e testimoniano il nostro incedere nella vita e attraverso lo spazio.

Spesso riusciamo a immaginarci il modo di vivere di una persona semplicemente osservando il suo modo di camminare: spalle reclinate, testa curva, torace incavato o espanso, andatura lenta o frenetica, riflettono i sentimenti sottostanti.

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trauma infantile, difesa, idealizzazione

Il Poppante Saggio

 

WISE BABY, IL POPPANTE SAGGIO

 

Il concetto di poppante saggio presentato da Ferenczi ci aiuta a fare luce sul tema del trauma in età infantile e sul modo in cui influisce sull’organizzazione dell’identità dell’adulto. Descrive il modo in cui il bambino, ferito e traumatizzato, cerca rifugio nell’onnipotenza ed in ideali di “saggezza”.

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La distorsione della forza vitale

 

Quello che come esseri umani desideriamo maggiormente in uno stato di salute è di sentirci vivi. Il sentimento di essere pienamente vivi si associa alla sensazione di connessione autentica con il nucleo profondo della nostra vitalità, l’Endo-Sè, il nucleo non danneggiato, il “volto originario prima della nascita”.

 

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Regolazione del sé ed emozioni

COME PORTARE LA REGOLAZIONE DEL Sé NELLA PRATICA CLINICA

 

L’auto-regolazione ha a che fare con la regolazione degli affetti, il modo in cui gestiamo le nostre emozioni: come affrontiamo la tristezza, la rabbia, l’eccitazione, le sfide, la paura e la gioia. I segnali della disregolazione emotiva sono legati principalmente all’incapacità di percepire e sentire le nostre emozioni e il nostro corpo. Spesso siamo sopraffatti dalle nostre emozioni, o sentiamo che qualcosa resta sempre irrisolto, compresso o inespresso. La capacità di percepire e gestire le nostre emozioni è essenziale per il nostro benessere: siano esse positive o negative, potenti come la rabbia, o difficili come la tristezza, l’ansia e la depressione. Quando questo non è possibile allora può esserci uno stato di disregolazione.

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Counseling di coppia

Counseling di coppia, per favorire il benessere nella relazione tra partner e con i figli.

counseling-di-coppia
Nella coppia spesso la comunicazione viene chiusa e ciascuno si isola nel suo mondo di solitudine. Non c’è peggiore solitudine di quella che viviamo con l’altro.

 

Non è un fatto raro che la coppia durante il suo ciclo di vita possa affrontare disagi e sperimentare difficoltà che incrinano, giorno dopo giorno, il benessere reciproco e compromettono la possibilità di stare insieme.

Questo avviene soprattutto in concomitanza di determinate fasi del ciclo di vita della coppia o in corrispondenza di avvenimenti critici, come il matrimonio, la nascita di un figlio, la perdita di un familiare, importanti cambiamenti lavorativi, inserimento scolastico, crescita, e svincolo dei figli.

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La Fascia come organo di senso

fascia tessuto connettivo

Ormai è riconosciuto il fatto che la rete fasciale di  tessuto connettivo è uno dei nostri più ricchi organi sensoriali, se comparata all’innervazione del corrispettivo tessuto muscolare, la parte fasciale è innervata di un numero sei volte maggiore di nervi sensoriali. Per il rapporto sensoriale con il nostro proprio organismo – propriocezione, nocicezione e interocezione viscerale – la fascia rappresenta il principale organo percettivo.

 

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